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Isola dei Cavoli, Sardaigne à découvrir

Alle porte del Sarrabus, zona incantevole, l’isola dei Cavoli in Sardegna si staglia suggestiva a meno di un chilometro da Capo Carbonara. I suoi scogli modellati dal vento e dal mare e la ricca vegetazione le conferiscono un aspetto alquanto selvaggio. Attualmente deserta, è stata abitata per diverso tempo dai guardiani del faro dei Cavoli. Le sue acque delimitano a sud il Parco Marino di Villasimius.

 


Isola dei Cavoli Sardegna e i suoi fari

L'isola dei Cavoli in Sardegna si trova nel territorio di Villasimius, si raggiunge con imbarcazioni proprie o in escursioni organizzate, partendo dal suo caratteristico porticciolo. 
Sulla collina si erge il faro dei Cavoli, costruito a metà Ottocento sui resti dell'antica torre di avvistamento spagnola. 
È rivestito di tessere colorate bianche, viola e azzurre. Da qui sono chiaramente visibili le spiagge di Porto Giunco e di Simius, lo stagno di Notteri, Punta Molentis. 

Isola dei Cavoli Sardegna Fari

Sardegna: isola dei Cavoli... o dei Granchi?

Una volta approdati in Sardegna l'isola dei Cavoli appare come un grosso ammasso di granito rosa ricoperto a tratti da finissima sabbia bianca. Una diffusa presenza di piante di cavolo selvatico spiegano facilmente l'origine del nome di quest'isola, anche se, secondo alcuni studiosi, deriverebbe da un'errata traduzione di isula de is càvurus, cioè “isola dei granchi”.  

Le coste sono molto frastagliate, piene di insenature più o meno grandi, circondate da massi granitici, i cui nomi sono stati dati dai fanalisti che, negli anni Venti del Novecento, hanno abitato l'isola con le loro famiglie:

  • Cala di Ponente: un'insenatura stretta e lunga, rivolta verso la costa, accessibile a piccole imbarcazioni.

  • Cala del Morto: rivolta a sud, è chiamata così perché, nella prima metà del secolo, le correnti marine portarono a riva il cadavere di un uomo.

  • Cala del Ceppo: è una piccola baia che ospita un grosso ceppo, ricordo di un vecchio albero reciso.

  • Cala di Scasciu: scasciu, nel dialetto dell'isola della Maddalena, significa divertimento. Uno dei fanalisti che ha vissuto qui, proveniente dall'isola della Maddalena, appunto, l'aveva nominata così, “cala del divertimento”, perché quel posto dell'isola, particolarmente protetto dai venti, si adattava alle scampagnate.

  • Cala Murta: nome derivante dal mirto, pianta che abbonda in questa cala.

 I suoi 43 ettari e i fondali delle sue acque raccolgono diverse specie floro-faunistiche.

  • Nelle acque del Parco Marino di Villasimius scorrazzano dentici, gamberi, orate, ricciole, saraghi e triglie. E ancora branchi di delfini e barracuda.

  • Sull’isola nidificano i falchi pellegrini, cormorani dal ciuffo, gabbiani.

  • Tra le rocce e la sabbia spuntano anche i fichi selvatici e il tradizionale acchiappamosche.

Isola Dei Cavoli in Sardegna Mare

 

Isola dei Cavoli: la Sardegna e le sue tradizioni

Sul fondo marino dell'isola dei Cavoli in Sardegna, nel 1979, è stata deposta una statua rappresentante la Vergine, detta la Madonna del Naufrago, a memoria di quanti hanno perso la vita in mare e a protezione di quanti ancora navigano. Ogni terzo fine settimana di luglio, si celebra una festa in suo onore, con una processione di barche in mare e l'immersione con benedizione e preghiera subacquea. I festeggiamenti, conditi da balli e canti tradizionali, si protraggono senza interruzione per due giorni.